Tirando le somme newyorkesi

Ecco qua, scrivo un pò in ritardo rispetto al ritorno effettivo ma eccomi qui dopo New York.
Bellissima esperienza, non è stata un trionfo, non è stata nemmeno un fallimento, ma è stato sicuramente un qualcosa di importante.
Il viaggio mi ha cambiato, ponendomi di fronte a molte domande che prima non avevo; e penso mi abbia arricchito, perchè adesso vedo le cose con molta più tranquillità, non più con quella frenesia a volte distruttiva che ho avuto in passato, quella voglia di entrare a tutti i costi nel mondo del fumetto che mi ha fatto tagliare tante cose di me e della gente attorno.
Tra le note positive New York, indubbiamente città splendida, che voglio rivisitare per bene prima o poi (spero più prima che poi), e tanta gente che ho conosciuto, bella gente oltre che di talento, l'incontro marvel privato e altre piccole cose, un ringraziamento a persone come Ponticelli e Burchielli, sempre onesti nel parlare, persone genuine che riescono veramente a farti vedere le cose in prospettiva.
Tra le note negative direi che non si è concretizzato nulla, che l'aver parlato in privato con l'editor marvel non è stato quel che speravo (nel senso che dopo un viaggio oceanico e l'essere entrato in una lista di 20 persone, con mezzo mondo che avrà dato portfolio, mi aspettavo qualcosina di più che dei consigli).
Però anche le note negative mi hanno insegnato qualcosa, sicuramente che si può fare, posso arrivare tranquillamente in serie A se affronto le cose per bene e con calma, ma chi lo sa se voglio farlo principalmente per me stesso o meno, perchè questo è un problema che mi stò ponendo ultimamente, lavorare per se stessi, essere prima di tutto felici di quel che si crea, è una grossa sfida, vedremo cosa ci riserverà il futuro, ma sono fiducioso :)
p.s. la foto è un photomerge in photoshop della vista dalla finestra dell'hotel in cui alloggiavo.
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