Intimità

Disegno da mare, matita, pantone grigio, penna, e una volta tornato a casa photoshop.
l'amore è come...
Ma l'amore...è come un'ustione solare ?
Tu vorresti abbronzarti, e vai in spiaggia solo con quell'intento, stare bene, sentirti bene, così ti metti al sole; il tempo passa e non te ne accorgi, ti piace troppo stare lì, tu e il sole, talmente bello da non poterlo guardare; ma poi il sole ti brucia, sei stato con lui ma ti ha punito, e tu provi dolore, sei tutto un fuoco, non riesci a dormire e non fai altro che girarti e rigirarti nel letto, quello che volevi come felicità ti si ritorce contro e ti fa soffrire....
Poi il dolore si calma, tutto passa e alla fine con il dolore cominci a perdere la pelle...una volta passato quel dolore e persa tutta la pelle decidi di scendere di nuovo verso la spiaggia...
...questa volta mi abbronzerò e basta pensi, questa volta voglio stare bene, io e il sole....
voglia di cambiare

Stò sperimentando tanto ultimamente, non tanto in quanto a stile ma in quanto a tecniche lavorative, e la voglia di entrare in un campo più vasto di quello dei fumetti, e che paghi in maniera decente, si fa via via più insistente.
Ultimamente mi sono imbattuto in zbrush, programma 3d (più precisamente 2.5d, concetto più difficile a dirsi che a farsi) di cui ho sentito e visto cose mirabili, e che ho voluto provare nella sua versione demo...che dire, potenzialmente è eccezionale; sono convinto che sapendo poche nozioni base si possano raggiungere traguardi più che dignitosi con l'allenamento, o almeno, il fatto di avere prodotto questa faccia non conoscendo nulla di 3d e non sapendo nemmeno come colorare o texturizzare o fare effetti particolari (ho ritoccato l'immagine con photoshop infatti) mi lascia una buona speranza, chi vivrà vedrà.
progettare una cover 2



Le prime 3 idee abbozzate per la copertina non funzionavano a dovere, le rispettive visioni mie e di sergio si scontravano; se per lui l'idea 1 (il disegno in azzurro del post precedente) era la più riuscita, per me la 2 aveva assai più fascino sia da disegnare che da vedere (il disegno in verde del post precedente).
Non riuscendo a trovare un punto d'accordo ho quindi creato una nuova bozza (il disegno in viola) ma il risultato non è stato quello sperato.
Anche qui i problemi erano molteplici, per quanto a me piacesse la composizione tra chiari e scuri e il potere di croce che irrompesse verso il lettore, il fatto che il protagonista fosse così poco visibile e l'illustrazione così poco priva di respiro non ci metteva d'accordo ( il problema era una cover che fungesse da numero 1, fosse stato un numero 2 o 3, il discorso sarebbe stato diverso).
Sergio mi ha suggerito delle idee a quel punto, qualcosa di più tranquillo....visivamente l'idea era di una manifestazione di potere da parte di croce ma pacifica, come al centro del proprio corpo, con lui con le mani verso il petto, ad accoglierla; alla fine ci sembrava una idea riuscita...ma a quel punto è sorta una nuova complicazione, l'immagine in questione (mai realizzata) sarebbe stata troppo uguale alla cover di all star superman 10, per fortuna ho visto la solitics il giorno che stavo per buttar giù l'idea, non l'avessi mai vista mi avrebbero detto che l'avrei copiata.
Che fare dunque...
Riguardando le varie bozze finalmente giungo all'idea che poi sarebbe stata la cover finale.
Croce, come nell'idea 1, è inquadrato dall'alto verso il basso, ma stavolta guarda in alto, verso il lettore, però oltre ad esserci lui si vede anche l'ombra di qualcos'altro, un mostro, mutuato dall'idea 2, che stà per andargli contro...ecco, era l'idea che soddisfava entrambi, croce aveva la sua posa epica e ferma, io avevo il mio mostro e potevo giocare con il potere emanato dal protagonista (diventato a forma di croce) e l'illustrazione in generale aveva un respiro più ampio, con duplici letture visive e il protagonista ben inquadrato.
progettare una cover 1



Realizzare una cover, può essere scontata come frase, non è affatto facile; pur essendo un disegno unico e quindi più libero all'interpretazione deve avere coordinate ben precise: rappresentare l'albo, il personaggio, ed essercitare comunque un certo fascino verso il potenziale lettore...sostanzialmente è come dover uccidere un leone con un solo colpo in canna.
Io e Sergio Calvaruso (lo sceneggiatore e creatore di croce insieme a me) abbiamo gusti simili su cosa ci piace, ma abbiamo approcci diversi nella resa visiva, io sono "all action", non sono felice se non vedo muscoli tesi allo spasmo o esplosioni o comunque qualcosa che mi dia l'idea di movimento "sospeso" (anche solo per il pulviscolo, il sudore, il sangue di una sequenza, voglio vivere una sequenza però ferma, come un fotogramma al rallentatore di una scena velocissima) sergio ha una idea più epica, più silenziosa, posata, ma al contempo più maestosa, tenendo presente questi 2 punti di vista ho cominciato a buttare 3 idee che potessero andare bene a entrambi.
Gli schizzi sono tutti realizzati direttamente al pc, con penna ottica e photoshop.
Croce cover

E' in arrivo per la cagliostro editore un volume antologico di Croce, personaggio creato da Sergio Calvaruso e sottoscritto qualche anno fa per la Alien press/comicus (un pò più di qualche oramai).
Ho realizzato la cover totalmente al computer, non ne esiste una versione cartacea, nemmeno a matita; è probabilmente l'estremizzazione assoluta di ciò che è stato croce all'inizio, un web comic, è strano che esca oggi su carta quella mia storia, ora che ho 26 anni veder pubblicata una storia dove ne avevo 18 mi fa un certo effetto, però è divertente, è come se osservassi un mio io passato che riesce a pubblicare, una sorta di "back to the future".
rece
Altra recensione per tales of starlight drive-in
http://forums.jazmaonline.com/topic.asp?TOPIC_ID=740
L'albo procede bene, spero che la diffusione vada di paripasso con l'apprezzamento che stò leggendo su internet, fino ad ora non ho ancora letto commenti negativi ed è di certo già un motivo di orgoglio sapere di aver creato un buon fumetto.
Su Newsarama è uscito anche un interessante diario di Michael San Giacomo sul suo tour promozionale attraverso i più grandi drive-in americani.
Ho molto rispetto per questo sceneggiatore, non ho mai visto un autore credere così tanto in ciò che fa, non si arrende mai, niente lo ferma, ed è proprio bello vedere questo entusiasmo, è contagioso.



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